A Milano nasce il Beauty Bar di QC Spa of Wonders: un nuovo concetto di pausa

A Milano nasce il Beauty Bar di QC Spa of Wonders: un nuovo concetto di pausa

Milano ha un rapporto complicato con il tempo. Corre, si affanna, si concede il caffè al banco in trenta secondi; eppure proprio in quel gesto veloce, quasi automatico, si nasconde uno dei riti più antichi e più veri della città: fermarsi, anche solo per un attimo, e prendersi qualcosa che è solo per sé. È da questa contraddizione che nasce l'ultima scommessa di QC Spa of Wonders: il Beauty Bar, uno spazio che ha il bancone, il menu e i gesti di una caffetteria, ma che al posto del cappuccino serve rituali di bellezza per viso e corpo, inclusi nel percorso spa senza costo aggiuntivo.

Una storia di famiglia

Per capire perché QC scelga sempre di reinventare, bisogna fare un passo indietro, fino agli anni Ottanta, quando Pericle Quadrio Curzio acquistò un nucleo di edifici ormai fatiscenti a Bormio: i Bagni Vecchi e i Bagni Nuovi, antiche terme che affondano le radici in epoca romana. Nel 1998, i figli Saverio e Andrea decidono di rilanciarlo con l’idea che le terme potessero diventare un'esperienza di benessere capace di attrarre anche un pubblico giovane, in cerca di relax, bellezza e comfort. Da un unico centro tra le montagne, il gruppo QC Spa of Wonders è cresciuto fino a contare undici destinazioni tra Italia, Francia e Stati Uniti, restando sempre fedele alla stessa intuizione: trasformare luoghi dal passato inaspettato in spazi di meraviglia contemporanea.

 

Una pausa che diventa cura

Il debutto del Beauty Bar è avvenuto nel centro di Milano, e da qui il progetto si allargherà prossimamente alle altre strutture del gruppo. Ma proprio a Milano abbiamo voluto capire cosa significhi davvero questo progetto incontrando Arianna Zuffada, Chief Marketing Officer di QC Spa of Wonders. Arianna ci ha raccontato l'origine del Beauty Bar: “L'idea nasce sempre dalla chiave della nostra visione: dare all'ospite una sorpresa e una coccola in più”, spiega. Tutto comincia da un dettaglio, piccolo ma non troppo: “Qualche tempo fa avevamo introdotto, tra i rituali di caring per gli ospiti del nostro centro di Milano, un caffè al collagene che è stato accolto con grande entusiasmo”. Da lì, il salto: il gruppo decide di trasformare quel successo in qualcosa di strutturale, capace di raccontare un'idea di benessere più ampia: “È nata così l'idea di reinterpretare un rituale profondamente italiano, quello di prendersi cura di sé andando al bar, inserendolo nel nostro percorso in chiave sorprendente”. “Il caffè”, aggiunge, “è qualcosa che viviamo quasi automaticamente, ma resta profondamente legato al nostro DNA: è il gesto di concedersi una pausa, un momento per sé”. Ed è proprio questa ambivalenza che il Beauty Bar prova a restituire nella sua forma più autentica: “L'idea è stata reinterpretarlo all'interno del nostro percorso benessere, dandogli una nuova vita e portandolo in una dimensione diversa, quasi ludica, che ci riconnette alla gestualità della cura di sé, facendoci dimenticare lo stress quotidiano”.

Perché proprio qui

Non è un caso che tutto sia partito da Milano: per QC Spa of Wonders la città è un laboratorio, quasi un test di sincerità: “Il connubio tra storico e nuovo, tra tradizione e innovazione, è qualcosa che appartiene al nostro DNA fin dall'inizio”, racconta Arianna. “Crediamo profondamente nel recupero dei luoghi e nel dare loro nuovo valore, nuova vita: è un principio che guida ogni nostro progetto”. E Milano, con la sua doppia natura di città storica e città che si reinventa continuamente, sembra fatta apposta per accogliere questo tipo di innovazione: “Dare nuova anima a un centro nel cuore di Milano, introducendo tante novità, è per noi qualcosa di assolutamente naturale, che facciamo ogni giorno”. C'è però anche una ragione più pragmatica dietro questa scelta: “Milano è il luogo dove sperimentiamo in anticipo tutte le nostre novità, perché ha un pubblico più attento e più ricettivo verso ciò che è nuovo”. Il test di giugno, dice Arianna con soddisfazione, “è stato un grande successo, e ora il Beauty Bar arriverà in tutti i nostri centri”. Una fiducia che la città, ancora una volta, ha saputo ripagare, dimostrando che dietro la sua fama di velocità e distacco si nasconde in realtà una voglia crescente di rallentare e di trasformare anche i gesti più piccoli in occasioni di cura.

Prendersi cura di sé, oltre il lavoro

Chiediamo poi ad Arianna cosa significhi, per lei, stare bene con sé stessa, e come questa visione si intrecci con il suo impegno in QC Spa of Wonders. La risposta arriva senza esitazioni: “Prendersi cura di me stessa ha sempre significato non solo occuparmi del corpo e della mente, ma anche ritagliarmi momenti di svago che mi permettono di ricaricare le energie rispetto alla vita quotidiana”. È un pensiero che sembra riassumere, in fondo, l'intero spirito del Beauty Bar: “Credo che oggi abbiamo un forte bisogno di svago e di benessere, e portare gioia e leggerezza nel nostro lavoro è ciò che ci rende distintivi e che porta vero valore ai nostri ospiti: tornare un po' bambini, staccarsi dalla realtà per un momento. È un principio che sento profondamente mio”, conclude Arianna, “e che portiamo avanti anche nel Beauty Bar, introducendo sempre elementi di novità legati al gioco, alla gioia e alla leggerezza: piccoli momenti di coccola e di relax per i nostri ospiti”.

Dentro le mura spagnole

Chi entra per la prima volta a QC Spa of Wonders Milano fatica a credere di trovarsi a pochi passi da Porta Romana. Il centro sorge in Piazzale Medaglie d'Oro, dentro un complesso di oltre 2.500 metri quadrati che racchiude due edifici storici, un tempo destinati ad altro: erano centri ricreativi per i dipendenti dell'ATM, incastonati tra i resti delle antiche mura spagnole del Cinquecento che ancora oggi delimitano parte del quartiere. Le facciate sono rimaste intatte, così come le grandi vetrate in ferro e vetro dei saloni principali, mentre all'interno il tempo sembra rallentare tra vasche idromassaggio, saune tematiche, un giardino silenzioso e persino un antico tram milanese riconvertito in biosauna. È in questo scenario, tra archeologia industriale e liberty milanese, che oggi prende vita anche il Beauty Bar.

Cosa si "ordina" al Beauty Bar

Al bancone, il linguaggio resta quello di una caffetteria qualsiasi: si ordinano "specialità", si aspetta il proprio turno, si respira quell'atmosfera informale e conviviale che appartiene ai bar italiani. Ma dietro ogni voce del menu si nasconde in realtà un trattamento cosmetico, da bere o da applicare sulla pelle: si va dallo Skin Espresso, un caffè Nespresso arricchito con collagene idrolizzato al Moka Skin Shake, un mist viso rinfrescante a base di caffeina e ginseng; dal Centella Tea, una maschera in pad ispirata alla skincare coreana, al Light Leg Sorbet, un gel corpo effetto freddo pensato per le gambe nelle giornate più calde. Non manca un tocco di dolcezza con le Vitamin Shot & Mask Tonic, caramelle gommose vitaminiche abbinate a una maschera in tessuto. E da fine luglio arriva anche l'Eyes Latte, un contorno occhi in hydrogel disponibile in tre varianti.

Milano dimostra così, ancora una volta come il benessere non abbia bisogno di grandi gesti o di tempi lunghi; a volte basta un bancone, un attimo di silenzio e il coraggio di fermarsi senza sentirsi in colpa.

Courtesy of Press Office

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