Edoardo Zaggia e Alberto Sacco tra i Top Creator 2025 di Spotify: il podcast “Katia” conquista l’Italia
Ciao ragazzi, complimenti per il riconoscimento di Spotify Italia come Top Creator 2025! Quando avete iniziato, immaginavate che “Katia” sarebbe diventato un punto di riferimento nel panorama podcast italiano?
Grazie mille per i complimenti, non siamo abituati. Però di una cosa eravamo certi: Katia avrebbe raggiunto le stelle del firmamento, come Milena Gabanelli, Stefania Petyx o qualsiasi altra donna forte, tosta e indipendente del panorama italiano, con le sue luci e le sue ombre, ma pur sempre una gran donna.
A parte gli scherzi, quando abbiamo cominciato quattro anni fa sembrava una scelta folle, ma col tempo ci siamo resi conto che ci ha permesso di creare una community affiatata e desiderosa di divertirsi come noi. Di questo siamo davvero molto contenti e grati.

Se “Katia” fosse una persona reale, che tipo di regalo vi farebbe per celebrare il premio di Spotify?
In che senso Katia non è una persona reale? Comunque lei ADORA riciclare regali, quindi per celebrare questo traguardo importante – di cui è un pizzico gelosa – ci avrebbe riciclato con orgoglio il centrino fatto all’uncinetto dalla sua ex suocera. Anche se ha divorziato dal suo secondo marito ormai sette anni fa, ne conserva ancora qualche pezzo da omaggiare alle amiche che alzano troppo la cresta. In questo caso, quelle amiche saremmo noi.
Gli argomenti dei vostri episodi spaziano da notizie globali a questioni personali. Come scegliete i temi di puntata e come riuscite a renderli sempre interessanti?
Li scegliamo come farebbe Katia, l’amica pettegola di tua mamma:
qualsiasi cosa ci dia la possibilità di esprimere la nostra opinione non richiesta (e spesso inutile) è un argomento buono. Dal nuovo taglio di capelli della vicina di casa alle ultime scelte di politica internazionale dei grandi leader della Terra: nell’universo di Katia non si fanno sconti a nessuno.
Qual è l’episodio di “Katia” a cui siete più legati?
L’episodio numero 100, con le nostre mamme, è stato un momento bellissimo perché sono le più grandi Katie della nostra vita. Le amiamo per questo.
Tra i vari messaggi e riconoscimenti, c’è un commento di un ascoltatore che vi ha toccato personalmente e vi ha fatto dire: “Ecco, è per questo che lo facciamo”?
Ci emoziona sempre quando le persone ci raccontano che siamo diventati un appuntamento fisso della loro settimana. Oppure quando ci scrivono che ci seguono con il loro fidanzato o con un’amica che vive dall’altra parte del mondo e si coordinano per far partire l’episodio contemporaneamente, così da ascoltarlo insieme.
È un sogno immaginare che succeda davvero, e ne siamo felicissimi.
Siamo molto grati alla nostra community. Negli anni abbiamo capito che sono persone molto simili a noi, con cui potremmo tranquillamente andare a bere un aperitivo (a casa loro, presentandoci all’ultimo, senza avvisare ovviamente!).
Avete avuto ospiti speciali come le vostre mamme, Laura e Susy, per l’episodio 100. C’è un ospite “dei sogni” che vorreste avere nel salotto di “Katia”?
Ligabue per cantare in diretta “Le Donne Lo Sanno”. O il professor Barbero. Quello vero.
Siete sempre molto attivi e avete lanciato recentemente il merchandising dedicato a “Katia”. Avete in mente altri progetti, magari live o televisivi?
Ci piacerebbe moltissimo organizzare delle puntate live di Katia con il pubblico, prima o poi. Anche a noi sembra incredibile, ma pare che qualcuno voglia davvero venire a sentirci!
Nel frattempo continuiamo a coltivare i nostri sogni: Alberto ha scritto un romanzo e spera di poterlo vedere presto sugli scaffali delle librerie. Edoardo, invece, sogna di tornare a teatro con la stand-up, dove tutto è iniziato. Insomma, guardiamo avanti con entusiasmo, curiosi di vedere dove ci porterà questo percorso.

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