È sempre Parigi a Milano: Marin Montagut incanta la libreria Il Trittico (e non solo)
Da rue Madame a via San Vittore: l'artista e designer francese Marin Montagut ha presentato il suo nuovo libro, “È sempre Parigi” (edito da L'ippocampo) in una serata che ha trasformato una libreria milanese in un angolo autentico della Ville Lumière. Macaron, vin blanc e un'edicola parigina per un evento che è stato molto più di una semplice presentazione.
C'è qualcosa di quasi inevitabile nel fatto che Marin Montagut abbia scelto Milano per presentare il suo nuovo libro. L'artista e designer francese, fondatore della celebre boutique parigina al 48 di Rue Madame, uno di quei negozi che sembrano esistere fuori dal tempo, ha portato martedì 29 aprile, tra le mura accoglienti della libreria Il Trittico di via San Vittore, un frammento autentico e prezioso della Ville Lumière. E chi era presente lo sa: per qualche ora, Milano e Parigi si sono sovrapposte con una naturalezza disarmante.
“È sempre Parigi”, edito da L'ippocampo, è una guida elegante e fuori dal comune che percorre la capitale francese arrondissement per arrondissement, alla ricerca dell'anima più vera di una città che non smette mai di sorprendere. Non una guida turistica nel senso convenzionale, ma un percorso interiore tracciato dallo sguardo sensibile di chi Parigi la abita, la osserva e la reinterpreta ogni giorno attraverso il disegno, il colore e la cura per le cose belle. Un libro che invita a rallentare, a guardare oltre le facciate dei grandi boulevard, a scoprire botteghe, cortili e dettagli che sfuggono a chi si limita a passare.
La serata ha avuto la forma di un dialogo raffinato: a condurre la conversazione con Montagut è stata la giornalista Valentina Nuzzi, in un incontro che ha saputo trasformarsi in qualcosa di più di una presentazione editoriale. Si è parlato di Parigi come stato d'animo prima ancora che come luogo geografico, del rapporto tra arte, artigianato e vita quotidiana, di come una città possa essere raccontata non attraverso i suoi monumenti ma attraverso i suoi ritmi, i suoi profumi, le sue abitudini silenziose. A rendere l'atmosfera ancora più evocativa, la location stessa si è reinventata per l'occasione: un'edicola allestita come frammento di paesaggio parigino ha preso possesso dello spazio, mentre macaron e vin blanc hanno offerto ai presenti un piccolo rito di dolcezza, con quella capacità tutta francese di fare della convivialità un'arte.
La serata ha riservato anche una sorpresa: in anteprima assoluta, sono stati svelati due accessori esclusivi nati dalla collaborazione tra Marin Montagut e L'ippocampo, oggetti che prolungano il mondo del libro oltre la carta e l'inchiostro, portando nelle mani e nella vita quotidiana dei lettori un'eco di quella sensibilità estetica che è la cifra distintiva dell'autore. A chiudere la serata, il firmacopie, momento sempre prezioso di incontro diretto tra chi scrive e chi legge, tra chi immagina un libro e chi lo abita.
Non è la prima volta che Montagut porta i milanesi a Parigi senza spostarsi da Milano. Già con “Ricordi di Parigi”, dedicato agli atelier e alle botteghe storiche della capitale, e con “Sotto i tetti di Parigi”, scritto insieme a Inès de La Fressange, aveva dimostrato come la Ville Lumière possa essere evocata, illustrata e raccontata con una grazia che trascende la geografia. Con “È sempre Parigi” compie un passo ulteriore: non più solo i luoghi, ma l'essenza stessa di una città che, nelle sue pagine, torna sempre a sembrare casa.

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