LAST - il brand skincare che unisce neuroscienza, tradizione botanica e biotecnologia
Creare un brand skincare che unisce neuroscienza, tradizione botanica e biotecnologia avanzata non è un’impresa comune. Eppure è esattamente ciò che ha fatto Kate, founder di LAST, marchio nato nel 2021 e oggi amatissimo da chi cerca risultati tangibili e formule ad altissima performance. La sua storia, però, parte molto prima del primo siero. Parte da una vita “perfettamente ordinata”, da un crollo inatteso e da una rinascita che ha cambiato tutto—pur lasciando tutto com’era.

“Ho sempre avuto una vita molto classica,” racconta Kate. “Università e lavoro allo stesso tempo, una relazione stabile fin dai banchi di scuola, due figli, una carriera costruita sull’impegno e sulla disciplina.” Cresciuta in una famiglia che le ha trasmesso valori solidi—lavoro, ambizione, umiltà—per oltre quindici anni ha sviluppato prodotti, gestito persone, ottimizzato processi, trovando spesso il difetto in ciò che appariva perfetto. Un talento prezioso al lavoro, più complicato nella vita privata.
Per anni ha saputo conciliare con naturalezza gli estremi: essere una madre presente e una professionista completamente dedicata. Ma con l’arrivo della pandemia tutto si è incrinato. “Lavorare, crescere i bambini, fare da cuoca, insegnante, manager di casa… tutto in un unico spazio. È stato il mio grande crollo, ma anche un punto di svolta.” Per ritrovarsi, ha intrapreso un profondo percorso di crescita personale che l’ha portata a rallentare, ascoltare, accettare. “Oggi vivo diversamente. Gli obiettivi ci sono, ma ho imparato a fidarmi del percorso.”

Non è stata l’ambizione a spingerla nel mondo della skincare. Semmai una serie di coincidenze. Nel 2017 il padre di suo marito chiede consiglio per un crema da regalare alla moglie. Da una conversazione casuale arriva una lista di cinque ingredienti “miracolosi”, preparati da un’amica esperta di cosmetica negli Stati Uniti e miscelati da lei in qualsiasi crema.
Tre di questi ingredienti catturano immediatamente l’attenzione di Kate: le resine di incenso, mirra e copaiba. Inizia a studiare, poi approfondisce la ricerca scientifica: proprietà cicatrizzanti, rigeneranti, antinfiammatorie, persino applicazioni oncologiche per l’acido boswellico contenuto nell’incenso. È l’inizio di un’ossessione creativa.
Come in una scena di “Breaking Bad”, ricrea la formula in cucina e la arricchisce con decine di attivi supportati da studi: vitamina C lipofila, tetrapeptidi, aminoacidi, ceramidi, coenzimi e molto altro. Scopre la neurocosmesi, un campo avanguardistico che dimostra come alcuni estratti botanici agiscano sul sistema nervoso cutaneo, riducendo il cortisolo fino al 70% e aumentando le beta-endorfine fino a quattro volte, rallentando l’invecchiamento e favorendo la rigenerazione.
Tre anni dopo, con molti utenti che tornano a chiederle il prodotto, la formula arriva in laboratorio. Nel 2021 nasce ufficialmente LAST con il suo primo prodotto: lo Skin Repair Serum. Seguiranno quattro nuove referenze.
“Il mio più grande limite? Non venivo dal settore.” Non conoscere le regole del mercato, i margini, le politiche con i rivenditori, ha reso tutto più complesso. E soprattutto, lavorare con ingredienti così costosi, rari e purissimi, provenienti da 23 Paesi, con oltre 30 attivi in una sola formula, ha rappresentato una sfida enorme in termini di costi. “Se non posso contare su un’enorme community o su un budget marketing milionario, l’unico modo per distinguermi è creare prodotti che funzionano davvero, visibilmente.”
Perché LAST è diversa: risultati che durano
Il nome non è casuale: LAST significa durare, lasciare un impatto. Questa filosofia permea ogni scelta: l’uso del vetro biofotonico per proteggere gli attivi, le produzioni limitate, l’alta concentrazione di ingredienti clinicamente testati, la combinazione di tradizioni ancestrali e innovazione biotecnologica.
Le formule uniscono estratti usati da secoli nelle medicine cinese, ayurvedica, araba e amazzonica con tecnologie d’avanguardia come liposomi, niosomi e molecole veicolanti di nuova generazione. Tutto è funzionale, persino l’acqua viene sostituita da idrolati di incenso, rosmarino e alloro. Il risultato? Un solo flacone può migliorare decine di parametri cutanei, mantenendo al tempo stesso un’elevata delicatezza anche per pelli sensibili.
E poi c’è l’aspetto umano. “LAST è una vera azienda familiare,” racconta Kate, circondata da un piccolo team di professionisti-amici e dal supporto costante del marito. È anche un progetto educativo per i suoi figli, un’eredità che immagina possa durare 50, 100, 250 anni.

Nonostante la complessità dei prodotti LAST, la routine della founder è sorprendentemente semplice. La sera si dedica alla detersione con il Cleansing Gel e una spugna konjac, prosegue con il tonico esfoliante PHA e infine applica lo Skin Repair Serum. Al mattino solo acqua gelida, Essence, Fundamental Serum e una protezione SPF.
Gran parte della sua cura della pelle, tuttavia, avviene da dentro: dieta ricca di verdure, proteine e grassi buoni, idratazione, sonno rigoroso, riduzione dello zucchero, yoga facciale e attenzione all’equilibrio emotivo. “Nessun cosmetico può fare miracoli se mancano sonno, nutrizione e gestione dello stress.”
Le donne che l’hanno ispirata
L’universo femminile è stato il filo conduttore della sua vita. Dal progetto “Role Model” all’interno di LAST Journal, che celebra donne eccezionali, alle figure che l’hanno influenzata più da vicino: Francesca Ruffini per la calma e la saggezza, Małgorzata Szumowska per l’indipendenza, Cat Spilman per la forza, Elle Macpherson per la trasformazione personale, e molte altre.
Nel suo quotidiano trova ispirazione nelle collaboratrici, nelle amiche, nelle professioniste che incarnano resilienza, creatività, disciplina. E nei grandi nomi globali che ammira: Carol Dweck per la rivoluzione del mindset, Fabiola Gianotti per l’eccellenza scientifica in un mondo dominato dagli uomini, Leandra Medine Cohen per la sua autenticità contagiosa, Kelly Wearstler per la capacità di coniugare maternità e creatività, Arizona Muse per il coraggio di reinventarsi.
LAST è la sintesi perfetta della storia di Kate: rigore scientifico, ricerca continua, sensibilità, resilienza, creatività. È un brand che non promette miracoli, ma risultati concreti e duraturi. Una skincare che non copre, ma trasforma. E soprattutto un progetto profondamente umano, costruito per resistere nel tempo come tutto ciò che vale davvero.



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