Furla Small Talks: quando la moda è una conversazione tra amici

Furla Small Talks: quando la  moda è una conversazione tra amici

@sofonzolo & @rubinam__

C'è una regola non scritta, qui a Milano, che vale più di qualsiasi manuale di galateo: le serate migliori sono quelle in cui smetti di fare la giornalista e ricominci a fare, semplicemente, l'ospite. È successo lo scorso 29 giugno, al B Restaurant, proprio su Piazza Borromeo, nel cuore delle Cinque Vie.

Peccato che il sole, quel giorno, avesse deciso di prendersi una pausa. Poco prima di cena si è scatenato un nubifragio che definire "milanese" è quasi un complimento: di quelli che ti fanno correre sotto i portici con le scarpe nuove in mano e la faccia rassegnata. E invece no. Perché appena varcata la soglia del B Restaurant, tra le luci calde e il motivo a righe che vestiva ogni angolo della location (un richiamo elegante e mediterraneo, firma inconfondibile della serata) la tempesta è rimasta fuori. Dentro, l'arcobaleno eravamo noi.

@laposhhhhhh

Furla Small Talks: un nome, un programma

@rubinam__

Furla ha scelto di inaugurare questo nuovo format con un'intuizione tanto semplice quanto rara di questi tempi: invece dell'ennesimo evento patinato, una cena vera, tra persone vere. Furla Small Talks nasce infatti come un appuntamento ricorrente in cui, di volta in volta, un'host diversa apre le porte della propria cerchia personale, mescolando volti noti del fashion a professionisti di mondi lontani, con l'unico filo conduttore dell'autenticità.

Per la prima edizione, a fare gli onori di casa è stata Carolina de' Castiglioni, che gli affezionati di Italy's Next Sciura conoscono benissimo: attrice, content creator, e host straordinaria, capace di far sentire ogni invitato come se fosse arrivato a una cena tra amici di lunga data, non al solito evento mondano.

Su ogni tavolo, ad aspettarci, un mazzo di carte con il logo Furla Small Talks: domande, spunti, provocazioni leggere pensate per rompere il ghiaccio tra sconosciuti e approfondire il legame tra chi già si conosceva. Bastano poche carte per trasformare degli sconosciuti in complici per una sera.

E poi, diciamocelo, quando la conversazione langue ci pensa la cucina a fare da collante universale. I paccheri al pomodoro con tartare di tonno del B Restaurant sono stati, senza ombra di dubbio, l'highlight gastronomico della serata.

Le borse come stato d'animo

@carothesituation

Ad accompagnare la serata, una selezione delle icone Furla - Iride, Debby Mini Soft, Sfera Soft, Debby L Tote e Tonie - non esposte come in vetrina, ma vissute, toccate, indossate, fotografate tra un brindisi e l'altro. Un vero tripudio di colori che, dopo il nubifragio di inizio serata, è arrivato quasi come una dichiarazione d'intenti: fuori il grigio, dentro tutte le sfumature possibili. Ci siamo ritrovati, senza neanche accorgercene, a essere noi stessi l'arcobaleno dopo la tempesta.

Quello che resta, a qualche giorno di distanza, non è tanto il ricordo di una borsa (per quanto bellissima) ma la sensazione di aver partecipato a qualcosa di genuino in un calendario milanese che, a volte, rischia di sembrare tutto uguale. Furla Small Talks ha il merito di aver capito una cosa semplice: la vera moda, oggi, passa anche dalla capacità di creare relazioni autentiche, non solo prodotti da desiderare.

CREDITI IMMAGINI: FURLA

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