Caffè tendenza - Phoebe Philo

Caffè tendenza - Phoebe Philo

Phoebe Philo e il suo Céline ancora con l’accento. Sono gli anni d’oro di Celine quelli capitanati da Phoebe Philo.  

Osannati dai più appassionati di moda e fashionisti, cultori di un minimalismo austero, geometrico  e chicchissimo proprio come quello che Phoebe ha portato nella Maison parigina dal 2008 al  2017.

La designer inglese inizia il suo percorso da Chloé per diventare poi qualche anno dopo direttore  creativo di Celine (che ai tempi aveva ancora l’accento).

Un minimalismo contemporaneo determinato da linee precise e forti, palpabile fin dal primo  sguardo alla sua collezione di debutto Spring/Summer 2010.

Bluse, vestiti e inserti in pelle si alternano a tessuti più leggeri, minigonne e utility jackets sono  combinate perfettamente, immancabili i pantaloni ampi, tratto distintivo di Phoebe che introduce  questo capo quando ancora gli skinny spopolavano.

Celine S/S 2010
Celine S/S 2010
Celine S/S 2010

Ed è così che, con palette dai toni neutri e qualche tocco di colore più brillante, linee  pulite e rigorose, Phoebe veste una donna elegante, avvolta da tessuti comodi, mai troppo  striminziti, capaci ugualmente di renderla attraente  

Really elegant but weird; almost nerdy but perverse” così Jurgen Teller, fotografo delle campagne  di Celine descrive l’estetica “Philoniana”.  

Tra la Fall/Winter e la Spring/Summer del 2013 ricordiamo due pezzi cult della designer : le scarpe  con il pelo, si trattava di ciabatte intrecciate da due strisce di pelle sul collo del piede e  caratterizzate da una soletta ricoperta di pelo colorato (anche le décolleté  interamente “pelose” hanno segnato la nostra memoria) , e gli stivali-calza  effetto second skin.

Celine
Celine
Celine
Celine

Con la precisione nei tagli e nelle forme dei suoi vestiti Phoebe concilia il suo interesse per come i  vestiti stessi ti facciano sentire nel momento in cui li indossi.  

Nella Spring/Summer 2016 vediamo la nascita del suo sleep-dress ripreso dagli anni 90’ ma  anche la reinterpretazione del menswear inglese con l’impiego di tweed per i completi formati da  giacca e pantaloni a quadri.

Così anche i maxi coat e il maxi doppio trench sono diventati essenziali nel guardaroba Celine.

Celine S/S 2016
Celine S/S 2016
Celine F/W 2013
Celine F/W 2016

Se sulle ultime passerelle le borse grandissime, esagerate di Bottega Veneta ci hanno rubato il  cuore, la designer inglese però aveva già precorso i tempi inserendole nelle sue sfilate facendole  indossare alle sue modelle a spalla o portate a mano.

Celine S/S 2017
Celine S/S 2016
Celine F/W 2015

Ma non pensiamo che queste linee pulite non nascondano una quantità di dettagli eleganti,  innovativi e capaci di rendere anche un semplice cappotto oggetto di desiderio e addirittura glorificato come possiamo vedere dalle diverse pagine Instagram relative proprio agli anni dell’ OLD CÉLINE.

Celine S/S 2017
Celine S/S 2016
Celine S/S 2017
Celine S/S 2016

I vestiti di Phoebe Philo non hanno mai avuto bisogno di essere troppo raccontati, la loro praticità  e bellezza è sempre stata visibile fin da subito, non si è mai nascosta dietro concetti intellettuali  come, già all’inizio del suo percorso alla Central Saint Martins, aveva dimostrato. Sono però stati resi ancora più indimenticabili grazie alle campagne pubblicitarie e soprattutto a  quelle scattate da Jurgen Teller con testimonial Joan Didion. Scattata nel 2015 nel suo  appartamento nell’Upper East Side e così memorabile è stata anche Daria Werbowy.

Joan Didion
Daria Werbowy

E, se la moda di lasciare i capelli dentro al collo del dolcevita nero, indossare grandi occhiali  neri, sabot geometrici e pantaloni di pelle sono ricordi di un Celine oramai passato, possiamo però  mettere da parte la nostalgia perché Phoebe è tornata, come già aveva annunciato. Il 30 ottobre  2023 è stato aperto il sito del suo brand omonimo con il drop della collezione.  

Quiet luxury per eccellenza, come siamo stati abituati a vedere anche dalle gemelle Olsen  in The Row, Phoebe propone tutto il suo know how nelle forme, nei tessuti impiegati e nelle  lavorazioni.

Vari drops caratterizzati da pochi pezzi (abbigliamento e accessori) senza stagionalità verranno  poi presentati a distanza di tempo l’uno dall’altro sul sito ufficiale phoebephilo.com.

Ma ora che l’attesa è finita cosa pensiamo?  E' stata più l’ attesa della collezione a piacerci rispetto alla collezione stessa?